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Stop alla malnutrizione

Dal 2018 sosteniamo “Stop alla Malnutrizione” . Il progetto comporta visite periodiche ai minori di 5 anni, alle donne incinte e alle neo mamme per monitorare la situazione nutrizionale e intervenire tempestivamente in caso di emergenza. A seconda della condizione del bimbo, viene somministrata la terapia volta al recupero delle condizioni fisiche ottimali. Le terapie consistono nella somministrazione di vitamine e nutrienti altamente energetici. Vengono anche somministrati vaccini e antiparassitari ai bambini. Per contrastare le cattive pratiche alimentari e la poca conoscenza sull’importanza dell’allattamento, vengono organizzati corsi di formazione per le future neo mamme per evitare che i loro figli possano cadere nella piaga della malnutrizione.

Malnutrizione in Sud Sudan

In Sud Sudan fame significa molto di più di uno stomaco vuoto.   Secondo le analisi condotte negli ultimi mesi dall’IPC,  l’Integrated Food Security Phase Classification, si stima che nel 2021  7,2 milioni di persone (il 60% della popolazione) abbiano affrontato un’insicurezza alimentare acuta; di questi, 2,5 milioni di persone sono in emergenza acuta e 90.000 a serio rischio carestia. Nel 2021 1.7 milioni di bambini è stato rischio malnutrizione. Un numero che è più che raddoppiato dall’inizio della crisi interna al Paese scoppiata nel 2013. Mancanza di cibo, continue guerre e conflitti, condizioni climatiche instabili, cattive pratiche di allattamento e servizi sanitari scadenti sono tra le principali cause che mettono in ginocchio ormai più della metà dei cittadini sud sudanesi.

Pannelli solari 

Grazie a questo progetto da noi sostenuto, è stato possibile portare luce ed energia al Santa Monica Center. Il centro è un luogo importante per le donne della Comunità, perché in esso possono trovare riparo e anche imparare a leggere, scrivere e a svolgere attività pratiche da trasformare in lavoro.
Oggi sono 130 le donne che frequentano il centro e 30 di loro lavorano nella piccola sartoria, dove hanno imparato a cucire e produrre capi di abbigliamento, creandosi una fonte di reddito sicura.

Presidi anticovid per Rumbek 

Il progetto ha fornito serbatoi d'acqua per il lavaggio delle mani, sapone, disinfettanti a base alcoolica, mascherine chirurgiche e FFP2  per la popolazione locale  della diocesi di Rumbek (c.a 10.000 persone). Tra i beneficiari figurano anche sacerdoti diocesani, sacerdoti di varie congregazioni, suore, diaconi e il personale laico che opera sul luogo.

La formazione degli insegnanti in Sud Sudan

Il Mazzolari Teachers College è un centro educativo d’eccellenza per la formazione degli insegnanti a Cueibet, in Sud Sudan. Fortemente voluto da Mons. Cesare Mazzolari, che nel 2010, un anno prima della morte,  diede l'avvio ai lavori di costruzione. Inaugurato nel 2016, è oggi un istituto di qualità riconosciuto in tutto il Paese. Il programma che viene seguito si pone l’obiettivo di dare agli studenti, oltre alla preparazione tecnica, una specifica formazione sui metodi più idonei per educare al meglio bambini  nati e cresciuti in un contesto di odio e conflitto. Genova con l’Africa sostiene con convinzione questo progetto perché ritiene che l’educazione sia la chiave dello sviluppo.

Le donne e l’educazione in Sud Sudan

Solo il 2% delle donne in Sud Sudan si iscrive a una Scuola Superiore.  Ciò è dovuto ad un ambiente culturale che tradizionalmente  vede il ruolo della donna  subordinato e costretto nell'ambito famigliare. La  miseria non aiuta. Non è raro che vengano promesse in sposa e forzate a sposarsi in giovanissima età. 
Il progetto  offre l’opportunità, attraverso borse di studio universitarie a giovani neodiplomate della Loreto School di Rumbek, di intraprendere un percorso universitario in Kenya o in Uganda, 

Un forno per la scuola di Rumbek  

Alcuni panettieri di provenienza locale, formeranno un gruppo di donne sulle tecniche della preparazione per la preparazione pane. Questo consentirà di provvedere in autonomia alla necessita di pane per tutti ragazzi della scuola locale . Ci fa piacere ricordare qui Carmen Guido, la donatrice che  ho reso possibile l'acquisto, che con questo gesto ha voluto ricordare il marito, Luca Grosso,  prematuramente scomparso,  da sempre generoso sostenitore dell'associazione.

A ciascuno il suo pasto
progetto di solidarietà contro la fame nel mondo

26 ottobre 2019. L'evento si è svolto  presso il Santuario  Bambin  Gesù di Praga ad Arenzano, organizzato da Genova con l’Africa con la partecipazione del CCR e il contributo del Gruppo Scout Agesci di Arenzano. Numerosi volontari hanno preparato e confezionato circa 6.000 pasti destinati alle scuole del Sud Sudan. I pasti sono stati preparati secondo il metodo consolidato di “Rise Against Hunger” associazione di fama internazionale nata nel 1989 con lo scopo di abolire la fame nel mondo.

Infermieri a Mapuordit

2019.  Come sempre al fianco della Fonazione Cesar, sosteniamo il progetto di cooperazione internazionale per la costruzione di una scuola professionale per infermieri all'interno dell’ospedale di Mapuordit. La finalità è di garantire nel futuro personale locale sanitario qualificato e una gestione maggiormente sostenibile dal punto vista delle risorse umane.

Mai più soli

Nel 2016 abbiamo sostenuto questo progetto, volto a promuovere lo sviluppo socio-economico della comunità di Agok.  Ha coinvolto le fasce sociali più deboli (malati di lebbra e le loro famiglie) in attività di produzione agricola per il sostentamento e la vendita sul mercato locale. Le attività includono la coltivazione di arachidi, sorgo, miglio, fagioli, angurie, pomodori, patate dolci, ignami e altre varietà stagionali di verdure e ortaggi e inoltre l’allevamento di pollame per la produzione di uova.

Bokoro. Un progetto di sviluppo

2015.  L'associazione Genova con l'Africa contribuisce, con l'acquisto di alcuni suini e mucche, al progetto di sviluppo avviato da Felicien Boduka, missionario congolese del villaggio di Bokorodi, che è riuscito con fatica a costruire un pozzo e una stalla. Questo allevamento é importante per dar vita a questo villaggio e avviare uno sviluppo reale sul posto. Permetterà di nutrire i bambini affetti da grave malnutrizione e non solo. Potranno beneficiarne 200 pazienti ricoverati presso l'ospedale di Bokoro e 1000 allievi distribuiti in 4 convitti.